grand seiko sbgx261

Stilisticamente, il quadrante del Rolex Oystersteel Air-King è quello di un orologio da osservazione; grandi numeri arabi applicati in oro bianco 18 carati a 3, 6 e 9, accoppiati ad un indice luminoso a freccia allungata ad ore 12, riempiti di Chromalight ed intervallati da minuti dal font sovradimensionato. È lo stesso effetto che si ottiene mettendo una pallina da tennis davanti ad una lampada: la parte vicina alla lampada sarà perfettamente illuminata, mentre quella alle sue spalle sarà in ombra. L’analisi si sposta sul quadrante, un classico schema a tre contatori sospesi su una base che simula una scheletratura, in cui l’anello della data a vista è elemento di stile tipico della collezione. Il blu è stato scelto per il contatore delle 12 ore e la lancetta crono centrale cui è accoppiata un’analoga sfera, ruotata di 180 gradi, sul lato posteriore. Con Adrian Bosshard ho innanzitutto esplorato l’highlight dell’anno, il Rado Captain Cook High-Tech Ceramic, top di gamma che sta alla collezione Captain Cook come HyperChrome Skeleton sta alla collezione HyperChrome, seppur con più di una differenza. Un Rolex era attaccato al braccio manipolatore del sommergibile quando James Cameron ha iniziato l’immersione. L’Oyster Perpetual Rolex Deepsea Challenge è stato sviluppato, testato e costruito in tempo record per l’evento. C’è poco da aggiungere, abbiamo già parlato diffusamente del 3235 in altre occasioni; si tratta di un passo atteso per mettere gli ultimi Submariner in linea con la moderna produzione Rolex. E’ decisamente meno scontata la scelta del quadrante nero, più adatto del precedente blu a vestire una versione in metallo prezioso. Il nuovo perderà pure il soprannome di Rolex Puffo o Rolex Smurf ma raggiunge un tasso di sobrietà che al vecchio modello mancava.
Parte del merito va alla collezione (sembra che quest’anno arrivi anche il cronografo) che ha fatto passi in avanti importanti rispetto al passato sebbene io non abbia ancora metabolizzato il disegno della nuova lunetta avvitata. Preferisco ancora la vecchia versione, ma sulle caratteristiche tecniche non c’è confronto che tenga. Il passo è breve: chi ama la meccanica grossa, ama anche quella fine e chi sceglie una Indian od un marchio non comune è una persona che: a) ha una conoscenza non trascurabile del mondo delle due ruote e b) conosce a fondo ciò che sta acquistando. Avete un diver, un tre sfere, un orologio con indicazioni retrograde, un Reverso ed un Sixty-Nine ma non avete ancora un vero orologio da aviatore. L’Alpina Startimer Pilot Heritage MK III di queste foto è la risposta che ho dato personalmente a questo quesito. purezza di un tre sfere di cassa rotonda. La risposta che Rado dà a questa richiesta, anzi la proposta di Rado in questo settore è il Rado Diamaster Grande Seconde ed il nome è già una dichiarazione d’intenti perché l’affermazione 'Grande Seconde' è una frase che fa rima con patrimonio storico dell’orologeria. Un non senso od una sfida da parte di Rado? Nessuno dei due. Abbiamo già parlato della manifattura DeWitt (QUI), una manifattura tanto giovane quanto testimone della più autentica tradizione svizzera ed è stata, quella, l’occasione per dare una breve anteprima delle sue creazioni d’avanguardia.
pas cher Richard Mille rm 53 Girard–Perregaux ha fama di costruttore di calibri eccellenti e vanta una lunga striscia di successi nella produzione di calibri complicati, che hanno nell’Esmeralda Tourbillon su Tre Ponti d’oro del 1889, premiato con la medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Parigi, un punto di riferimento per tutta l’orologeria svizzera. Piuttosto, il Grand Seiko Tokyo Lion Tentagraph SLGC009G mostra, ironicamente, come sarebbe stato un Royal Oak Concept se Audemars Piguet avesse deciso di farne una versione semplificata, senza ricorrere sempre a mega complicazioni.